sabato 25 febbraio 2012

punta che graffia

Questa strada che percorro a volte
manca di qualcosa
manca di una insegna
una traccia visibile
una indicazione solo per me

c'è una linea tratteggiata
in cui fermarsi
il punto esatto
dove lasciarsi sorpassare
sedersi in riva al fosso
restare ad osservare
il lato che non scorre

quella che non vedi di me
è la parte più vera
quello che non senti di me
è la voce sincera
il verso libero di un contatto
la parte più elettrica
le punte delle dita
la punta che graffia la gommalacca
e il suono che gracchia

lunedì 30 gennaio 2012

l'espressione della strada

copriti di quello che sei
e che hai
del bianco sporco
appeso al collo
il capo toccato dalla luce
rigettato nei miei occhi
a chiedere cosa sei

sei bianco segnato
opaco e ruvido
la carezza è un solletico
da dividere a metà

mercoledì 11 gennaio 2012

Onde nella spiaggia

Quanti fili scorrono...
bagnati lungo la schiena
stopposi sulle braccia.
Mordo il tuo sorriso
un frutto lento e profumato.
Sento i capelli dentro i miei sensi
appoggiati e stanchi
in un flusso continuo di silenzio
uno srotolarsi progressivo di intenzioni e segreti.
Un vecchio maglione da risolvere
preso fra le mie mani
la tua a tirare senza inciampare
l'altra a scrivere al vento.
La trama si scioglie poco alla volta
la luna risplende scampata alla tela del ragno

venerdì 9 dicembre 2011

Due anime nel deserto, senza sete, senza fame.

Questo è il tuo cielo
il tuo deserto
la tua oasi
vento che graffia
come una mano impaurita
che accarezza

Chiedimi di parlarti di te
del tuo enorme sguardo
del tuo sorriso che apre varchi

Chiedimelo perchè non so
stendere reazioni che scadono
perchè non sai che le briciole
sfamano quanto una rete gonfia di pesce

Dimmi se lo sai
e ci vivi anche tu




martedì 29 novembre 2011

Parole rapide in un soffio d'aria in cielo

Stamattina mentre rincorrevo l'alba
le stelle brillavano come sempre
rincorrevo l'alba troppo in anticipo
troppo in ritardo per andare a dormire
Annusando il freddo mi sono scordato
freddo che prende e lascia
prende il viso
lascia un po' di fumo
lancia segnali che sai decifrare
corde metalliche
umori svuotati
in pareti impregnate
ristagnanti
parole rapide
fuggono
rimbalzano
disegnano una trincea